CHI SONO

Info e BIO

Giuseppe Manna

Sono nato a Piano di Sorrento il 18 agosto 1988. Abito a Sant’Agata sui due Golfi, nel comune di Massa Lubrense, punta estrema della Penisola sorrentina. Lavoro per MSC, gruppo leader a livello globale nel settore dello shipping, delle crociere e della logistica, occupandomi di formazione del personale.
Ho conseguito il diploma di maturità linguistica (Progetto Brocca) presso il liceo scientifico statale “Gaetano Salvemini” di Sorrento, con votazione finale di 100/100, nel luglio del 2007.
A ottobre dello stesso anno mi sono trasferito a Roma in seguito ad ammissione al corso di laurea triennale in scienze politiche e della comunicazione della LUISS Guido Carli. Mi sono laureato cum laude il 18 aprile 2011 con una tesi in storia delle relazioni internazionali dal titolo “Una pedina nel vasto scacchiere internazionale. I rapporti tra l’Italia e la Libia. 1941-1956”.
Successivamente mi sono iscritto al corso di laurea magistrale in relazioni internazionali presso la stessa università, concluso cum laude il 23 luglio 2014 con una tesi, sempre in storia delle relazioni internazionali, dedicata all’avvio dei rapporti diplomatici tra l’Italia e l’Arabia Saudita, sotto la supervisione del prof. Andrea Ungari.
Le mie prime esperienze lavorative risalgono agli anni del liceo quando, nel periodo estivo, prendevo parte, come stagista, alle attività dell’ufficio escursioni a bordo delle navi di MSC Crociere. Ho collaborato per circa un anno, tra il 2015 e il 2016, con Cosimo Maria Ferri, allora Sottosegretario di Stato alla Giustizia, occupandomi degli aspetti internazionali dell’incarico.
Ho interessi che spaziano dall’economia alla politica, dalla storia diplomatica alle tematiche relative alla sicurezza nazionale e alla navigazione. Appassionato di viaggi e di questioni mediorientali e mediterranee, dedico grande attenzione all’approfondimento quotidiano delle dinamiche di tale area e allo studio della lingua araba.

Il Blog

Storie d’Oltremare è un blog dedicato alle relazioni internazionali, alla politica, all’economia e alla cultura dei Paesi mediterranei e mediorientali.
Esso nasce in un periodo storico segnato dalla chiusura delle società nazionali nel loro guscio, a causa della pandemia di coronavirus, ma è mia convinzione che proprio i momenti di difficoltà possano costituire occasioni per investire nel futuro, anche in termini di conoscenza.
L’idea di dedicare una sorta di diario di bordo a quest’area del mondo scaturisce da un interesse personale di lunga data per le questioni geopolitiche ed economiche di una regione sempre al centro dell’attenzione, dove si incontrano e si scontrano interessi e ambizioni di soggetti diversi.
La narrativa giornalistica tende a presentare il Mar Mediterraneo e il Vicino Oriente in maniera distorta e parziale, soltanto come fonti di minacce e scenari di conflitti, tralasciando le opportunità, le sfide e le occasioni di incontro.
L’obiettivo di questo blog è di aggiungere un mattoncino, nei limiti delle mie conoscenze e capacità, al racconto del Mediterraneo e del Medio Oriente da una prospettiva più ampia rispetto alla cronaca quotidiana, attraverso articoli e analisi fruibili da tutti, ma senza rinunciare al rigore scientifico e metodologico, sul modello dei principali think tank italiani ed esteri.
Intendo dedicare particolare attenzione al ruolo dell’Italia, nella convinzione che la dimensione mediterranea del Paese sia altrettanto importante di quella europea, soprattutto in un momento storico in cui i grandi attori della scena globale giocano partite determinanti per i futuri equilibri internazionali proprio nelle terre e sui mari che circondano la Penisola. Inoltre, proverò a guardare da vicino a quanto succede negli Stati arabi che, dopo gli sconvolgimenti politico-sociali iniziati alla fine del 2010, sono entrati in una fase di grande incertezza o sono precipitati nella guerra civile, come nei casi libico, siriano e yemenita.
Naturalmente, delle opinioni espresse in questo blog mi assumo la piena responsabilità: esse riflettono esclusivamente il mio punto di vista e sono il frutto della riflessione personale e delle letture sull’argomento. Ai lettori di Storie d’Oltremare desidero esprimere il mio ringraziamento, con la preghiera di segnalarmi eventuali sviste e di contribuire, con le loro critiche e osservazioni, alla crescita personale e al dibattito nazionale su un’area del mondo così vicina eppure ingiustamente negletta.

IL MANIFESTO DI STORIE D’OLTREMARE